La capacità di sopportazione di Socrate

Socrates, quem sapientissimum omnium Apollo olim iudicaverat, etiam mitissimus fuit; uxor Santippes contra admodum morosa et iurgiosa fuit.

In animo feminae - sic enim narrant - irae et molestiae per diem noctemque ardebant, quas Socrates patienti animo tolerabat. Has muliebres intemperies in maritum Alcibiades animadvertit et Socrati dixit: " Qua ratione id toleras et qua causa mulierem tam acerbiam iurgiosamque domo non exigis?".

Socrates leniter subrisit et placido animo his verbis respondit: " Vere acerbior et iurgiosior est uxor mea, sed, dum talem mulierem domi patienter tolero, ipse insuesco et me exerceo ut ceterorum hominum quoque et maxime meorum civium petulantiam et inurias extra domum facilius tolerem".

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Socrate, che una volta Apollo aveva giudicato il più sapiente di tutti gli uomini, inoltre fu calmissimo; sua moglie Santippes al contrario fu scontrosa e litigiosa del tutto. Nell'animo della donna - così infatti narrano – ardevano ira e molestia per giorno e notte, le quali Socrate tollerava con animo paziente. Alcibiade osservò Queste bizze femminili contro il marito, e disse a Socrate : " Per che ragione tolleri questo e per quale motivo una donna tanto acerba e litigiosa non la cacci dalla casa? ". Socrate tranquillamente sorrise e con animo calmo queste parole rispose Realmente abbastanza (sono comparativi senza complementi) acerba e litigiosa è mia moglie, ma, finchè tollero pazientemente a casa una tale donna, io stesso mi abituo a tollerare più facilmente fuori casa anche l'aggressività e la rabbia degli altri uomini e soprattutto quella dei miei concittadini.

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