Chi nasce sfortunato Sfortunato deve morire - Versione greco terza edizione

CHI NASCE SFORTUNATO DEVE MORIRE
Versione di greco di Teofrasto

Ανθρωπος πενιχρος και δυσδαίμων βίον αλιον εβίου εν τη πενία καί εν τη δυστυχία. Τοιγαρουν πολλάκις εδάκρυε και τους θεους επι την βοήθειαν εκάλει. Η δε Τύχη των αυτου στεναγμων ακούουσα, εβουλεύετο αυτω βοηθειν και της ατυχίας απαλλάσσειν. Καί ποτε. οδεύοντος του ανθρώπου εν ερήμη οδω, η Τύχη λαμβάνουσα απειρον πληθος αργυρίου, εν τη αυτου οδω τίθησι ινα ευρίσκων αναλαμβάνηται. Αλλ' ο ανθρωπος, δυσδαίμων ων, βαδίζων προς εαυτον ελεγε: "Γιγνώσκειν θέλω πως οι τυψλοι βαδίζουσι", και τους οψθαλμους εκλειεν.

Ουτος δε ελάνθανε παρερχόμενος τον θησαυρόν. Η δε Τύχη στενάζουσα ελεγε "Ος δυσδαίμων εστί, δυσδαίμονα χρη αποθνησκειν".

TRADUZIONE Un uomo povero e sfortunato viveva una vita inutile nella povertà e nella sciagura.

Pertanto spesso piangeva e chiamava in aiuto gli dei. Ma la Fortuna udendo i suoi lamenti, voleva aiutarlo e allontanare la sfortuna. E una volta, mentro l'uomo viaggiava in una strada deserta, presa un'illimitata somma di denaro, la pone nella sua stessa strada affinché la prenda quando la trova.

Ma l'uomo, essendo sfortunato camminando diceva a se stesso: "Voglio conoscere come camminano i ciechi" e chiudeva gli occhi. Così oltrepassava il tesoro senza saperlo. Ma la fortuna sospirando diceva: "Chi è sfortunato, deve morire sfortunato".

Altra proposta di traduzione

Un uomo povero e infelice trascorreva una vita inutile tra miseria e sventura. Perciò piangeva spesso e supplicava gli dei per un aiuto. Tuttavia la Sorte udendo i suoi lamenti voleva aiutarlo e allontanare la sventura. Dunque, mentre l'uomo viaggiava in una via deserta, la Sorte, prendendo un'infinità di monete d'argento, le collocava sulla sua strada affinché le raccogliesse e le portasse con se. Ma l'uomo, essendo sventurato, camminando diceva a se stesso: "Voglio sapere in che modo camminano i ciechi" e chiuse gli occhi. Così non si accorse che oltrepassava il tesoro. La Sorte sospirando diceva: "Chi è sventurato, deve morire sventurato".

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