Amore e Psiche (seconda parte)

Fabula narrat Venerem confestim Cupidinem, filium suum pinnatum et temerarium vocavisse: ille flammis et sagittis armatus per domos tota nocte discurrens et omnium matrimonia corrumpens impune committit tanta flagitia.

La favola racconta che Venere chiamò Cupido, suo figlio pinnato e temerario: quello armato di armi e saette correndo qua e là tutta la notte per le case e corrompendo i matrimoni di tutti compì impunemente tante azioni disonorevoli.

La dea condusse il figlio presso quella città, gli mostrò Psiche, e gemendo e fremendo d'indignazione disse: "Io, figlio mio dolcissimo, ti prego;

vendica tua madre con le dolci ferite della tua saetta, fai in modo che questa fanciulla, che osò usurpare i miei onori con la massima insolenza, sia tenuta in amore flagrante dell'uomo più infimo di tutto l'universo." Dopo aver parlato così e avendo baciato a lungo il figlio, Venere si diresse verso l'oceano, dove l'accolsero le Nereidi e il coro delle figlie e una moltitudine di tritoni e l'accompagnarono liete.


(By Maria D. )

Versione tratta da Apuleio

Copyright © 2007-2022 SkuolaSprint.it di Anna Maria Di Leo P.I.11973461004 | Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale
web-site powered by many open source software and original software by Jan Janikowski 2010-2022 ©.
All trademarks, components, sourcecode and copyrights are owned by their respective owners.

release check: 2022-01-15 22:53:36 - flow version _RPTC_G1.1