Amore e Psiche (sesta parte)

Postero die Venus, Psyche vocata, superbis verbis sic imperavit: «Vide, Psyche, illud nemus!

L'indomani Venere, convocata Psiche, con superbe parole comandò così: "Vedi, Psiche, questa è una radura, qui vagano pecore splendide e sfavillanti di colore d'oro.

Tosa in qualsiasi modo il fiocco del vello prezioso di queste e consegnamelo in fretta." Allora Psiche si diresse presso il fiume per ottenere il riposo dei mali con la morte. Ma sulla riva del fiume una verde canna le sussurrò così: "Psiche, ti prego non contaminare le mie sante acque con la tua miserrima morte.

Io, ti aiuterò con un suggerimento: in questa ora, mentre il sole brucia, le pecore sono abituate ad essere eccitate e con il corno appuntito, con la dura fronte e con i morsi avvelenati s'incrudeliscono contro i mortali.

Orbene nasconditi sotto quel platano più alto, ma quando, sedato l'eccitazione e placata la furia, le pecore avranno allentato l'animo, percosse le fronde del bosco vicino, troverai la lana d'oro che è rimasta attaccata qua e là ai ceppi." E così Psiche, osservati tutti i suggerimenti della canna benevola, riportò a venere senza alcun pericolo il mucchio del vello d'oro.
(By Maria D. )

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