Catone, nemico dei tiranni

Cumque is non voluntatem hominibus, sed facultatem deesse, quod salus eius magno praesidio

E quando costui rispose che agli uomini non mancava la volontà, ma la possibilità, poiché la sua sicurezza era protetta da una forte scorta militare, lo implorò di consegnargli un coltello, affermando che gli sarebbe stato facilissimo ucciderlo, poiché era solito sedere sul suo letto.

Il precettore riconobbe l'animo (nobile) di Catone e inorridì davanti al proposito e in seguito lo condusse sempre da Silla per scusarsi.

Nulla è più sorprendente di questo: un fanciullo scoperto nel laboratorio della crudeltà, non temette il vincitore, quando questi stava uccidendo soprattutto i consoli, le città, e le legioni, oltre alla maggior parte dell'ordine equestre.

Nulla è più straordinario di questo: il fanciullo non temette il vincitore sorpreso nel suo laboratorio di crudeltà che in quel periodo più che mai trucidava consoli, municipi, legioni, la maggior parte dell'ordine all'ordine equestre.
(By Vogue)

Versione tratta da Valerio Massimo

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