Elogio di Quinto Fabio Massimo

Q. Fabius Maximus vir optimo animo fuit; multa in eo preclara cognovi, sed ninil admirabilius quam quo modo ille mortem filii tulit, clari viri et consularis;

est in omnium manibus laudatio quam cum legimus, quem philosophum non contemnimus? [...].

5. Cuius sermone ita cupide fruebar quasi iam divinarem, id quod evenit, illo exstincto, neminem fare unde discerem. (da Cicerone)

Q. Fabio Massimo fu un uomo di ottimo animo; sondai in lui molte splendide qualità, ma nessuna fu più ammirevole rispetto al modo in cui costui sopportò la morte del figlio, un uomo ed un consolare illustre; fu nelle mani di tutti (accessibile a tutti) l'elogio funebre, che nel momento in cui lo leggiamo, che filosofo non teniamo in conto? 2.

in verità costui non era solo grande in pubblico e nello sguardo dei cittadini, ma era anche molto notevole nell'intimità della sua casa.

3. Che discorso (modo di parlare), che precetti, quanta cognizione storica (quanta conoscenza dell'antichità), quanta conoscenza del diritto augurale.

4. conservava ottimamente tutti i fatti nella memoria, non solo della nostra patria ma anche quelli esterni. 5. Io godevo del suo parlare così ardentemente come se già avessi presagito, ciò che avvenne nel momento in cui costui morì, cioè che non interloquì alcuno da cui io potessi imparare. ( by Maria D. )

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