Gli adulteri smascherati versione - Versione latino da Perducere

Gli adulteri smascherati
Versione di latino LIBRO Perducere

Inizio: Vulcanus cum reciit Venerem coniugem suam cum Marte clam concubere, graviter doluit ab animo.


... Fine: Cogitabat enim numquam in reliquum temporis, ob invidiam ac delationem Solis, Martem, deum tam fulgidum, cubiturum esse una cum ipsa.

Vulcano, quando venne a sapere che Venere, sua moglie, giaceva con Marte, soffrì molto nell'animo.

<>. Tuttavia bramò una vendetta memorabile: costruì una catena di metallo e la mise intorno al letto. Con questa invenzione Vulcano, con astuzia, ingannava Marte. Infatti, quando Marte lieto e furtivo andò al letto della bella dea, cadde con Venere nelle reti e in nessun modo scioglieva l'intreccio infrangibile.

Sole comunicò a Vulcano il fatto ridicolo e allo stesso tempo vergognoso. Non appena il dio zoppo vide gli amanti nudi, convocò tutti gli dei, i quali accerchiarono il letto tra burle e insulti, come spettatori in un teatro.

Dopo quell'episodio il pudore allontanò Marte dagli amori illeciti. Venere però fu sempre nemica di Sole per via della rivelazione. Pensava infatti che in futuro, a causa della rivelazione di Sole, Marte, dio tanto brillante, giammai avrebbe dormito insieme a lei.

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