I cavoli dell'Imperatore Diocleziano

Diocletianus Dalmata, Anulini senatoris libertinus, inter optimos principes numeratur.

Diocleziano Dalmata, liberto del senatore Anulino, fu annoverato tra gli ottimi ragguardevoli.

Prima di assumere il potere, fu nominato dalla madre e dalla città di nome Dioclea Diocle; come conquistò la potenza della città Romana, convertì il nome Graio nell'usanza Romana, comandò per venticinque anni.

Diocleziano in verità lasciando spontaneamente i fasci imperiali presso Nicomedia invecchiò nei propri campi. Diocleziano, quando fu interrogato da Erculio e Galerio, se avesse accettato di nuovo l'incarico, detestandolo come la peste, rispose in tal modo: "visto che gli abitanti di Salona vedono i cavoli piantati con le mie mani, sicuramente non potreste mai pensare che io ritorni a Roma".

Versione da Aurelio Vittore

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