I due amici versione di latino cotidie discere

da Cotidie discere

duo amici iter simul faciebant, cum repente in ursum inciderunt.

statim alter eorum, perterritus, in arborem ascendit et inter frondes se occultavit; alter vero, desertus ab amicohumi procubit et se mortuum simulavit: nam ursi in cadavera non saeviunt. animal appropinquavit, aures et caput iacentis (di quello ke giaceva) diu olefecit; eum putavi mortuum, ideoque incolumem reliquit ac discessit. tum alter qui inter frondes latuerat de arbore descendit et amicum interrogavit : "quidnam ursus ad aures tibi dixit?" cui ille respondit: "ursus ad aures meas haec insurrravit "posthac amicum huius generis vita(evita da vito, as)qui sibi providit, te autem in periculo deseruit.


due amici viaggiavano insieme, quando all’improvviso incapparono in un orso. Subito uno di loro, atterrito, salì su un albero e tra le foglie si nascose; l'altro amico solitario in verità, si sdraiò sul terreno e simulò la morte di se stesso: infatti l'orso non infierì sul cadavere.

L'animale si avvicinò, e odorò il capo e le orecchie di quello che giaceva; credette la morte di egli, abbandonò perciò l'incolume e si allontanò. Allora l'altro che tra le fronde stava nascosto scese dall'albero e l'interrogò l'amico: "che cosa mai ti ha detto l'orso all'orecchio?" quello rispose: "l'orso mi ha sussurrato da questo orecchio" "Evita un amico di questo genere che provvede a se stesso, e poi abbandonarti nel pericolo".

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