I Galli incendiano i propri villaggi

Vercingetorix tot continuis incommodis acceptis suos ad concilium convocat.

Vercingetorige ricevuti tanti continui disagi convoca i suoi all'assemblea.

Spiega lungamente che la guerra doveva essere compiuta con un'altra strategia rispetto a quando era stata compiuta in precedenza. Bisognava in tutti i modi tendere a tale cosa, da ostacolare i Romani nel pascolo e nel rifornimento di viveri. Inoltre afferma che per la salvezza occorreva che fossero incendiati i quartieri e gli edifici, e le città che non dalla munizione né dalla conformazione naturale del luogo erano sicure da ogni pericolo.

Approvata tale sentenza all'unanimità (dall'approvazione di tutti), in un giorno furono incendiate più di venti città dei Biturigi. Avvenne questa stessa cosa nelle restanti città, essendo stato deliberato in merito ad Avarico nell'assemblea comune, se fosse gradito che venisse incendiata o che si difendesse.

I Biturigi supplicarono di non essere costretti ad incendiare con le proprie mani la più bella città dell'intera Gallia, che era di presidio e di ornamento alla città. Si concesse il perdono a coloro che lo richiedevano, dissuadendo inizialmente Vercingetorige, poi concedendo sia grazie alle preghiere degli stessi sia alla misericordia della massa. Furono designati i difensori adatti alla città.
(By Maria D. )

Versione tratta Cesare

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