I galli invadono la Macedonia

Galli, cum non caperentur terris quae eos peperant, trecenta milia hominum ad sedes novas quaerendas miserunt.

I Galli, non essendo stati accettati nelle terre che li avevano partoriti, inviarono trecentomila uomini a cercare nuove sedi.

Una parte di questi si stabilì in Italia, la quale (riferita a parte) conquistò ed incendiò la città di Roma; una parte penetrò attraverso le regioni dell'Illiria in Grecia ed in Macedonia. Solo Tolomeo osò resistere contro costoro, confidando nel proprio valore. I Galli assicurarono inutilmente la pace (assicurarono che la pace sarebbe stata vana), nel caso in cui fosse stato offerto il denaro;

ed infatti rigettò le condizioni tanto vergognose. Dopo che trascorsero pochi giorni, s'intrecciò battaglia, ed i Macedoni sconfitti furono affetti da una pesante sciagura. Tolemeo, danneggiato da molte ferite, fu catturato: la sua testa, tagliata e infissa in una lancia, fu portata per tutto il campo di battaglia affinché si gettasse il terrore tra i suoi: pochi cercarono la salvezza con la fuga;

tutti gli altri furono o catturati o uccisi. Non appena queste notizie si diffusero per tutta la Macedonia, vennero chiuse le porte delle città, ogni cosa si riempì di lutto, tutti nelle strade invocavano i nomi dei re morti Alessandro e Filippo, come divinità, sotto i quali i Macedoni erano abituati a comandare sui Barbari. (by Maria D.)

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