I Galli sconfiggono i Romani con l'inganno

Sabinus, Romanorum dux, cum tribunis militum ad Ambiorigem accedit atque iubet arma abicere.

Sabino, un comandate dei Romani, si avvicina ad Ambiorige con i tribuni dei soldati, ed ordina di gettare le armi.

Il Gallo esegue il comando ed ordina ai suoi di fare la stessa cosa. Poi arrivati a consulto con le parole, discute molto con il Romano e lo raggira: nel frattempo, infatti Sabino, poco a poco, viene accerchiato, e, subito viene ucciso. Allora i rimanenti Galli gridano la vittoria, e innalzano un ululato, ed improvvisamente aggrediscono i nostri e li mettono in disordine.

L. Cotta, un uomo coraggioso e pieno di senno, combatte valorosamente, ma alla fine viene ucciso con una grande abbondanza dei nostri. I rimanenti si rifugiano nell’accampamento. L. Petrosidio, un aquilifero, poiché viene pressato da alcuni avversari, scaglia l’aquila al di là della trincea, poi combatte con ardore di fronte all’accampamento, e viene ucciso. I nostri difendono il loro accampamento fino a sera con grande ardimento, tuttavia di notte, tutti a uno a uno si uccidono. Solo pochi si sottraggono al combattimento e per una pericolosa via attraverso i boschi giungono dal legato T. Labieno nei quartieri invernali. Qui narrano a Labieno, con poche ma con chiare parole, l'inganno dei Galli

Copyright © 2007-2022 SkuolaSprint.it di Anna Maria Di Leo P.I.11973461004 | Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale
web-site powered by many open source software and original software by Jan Janikowski 2010-2022 ©.
All trademarks, components, sourcecode and copyrights are owned by their respective owners.

release check: 2022-10-17 22:59:31 - flow version _RPTC_G1.1