Il ciclo troiano - L'ira di Achille

Antiqui Homero, poetae caeco, Iliadem, celebre poema, tribuebant.

Gli antichi avevano attribuito a Omero, poeta cieco, il celebre poema dell'Iliade.

L'iliade non racconta relativamente a tutta la storia della guerra troiana, ma relativamente all'ira di Achille. L'iliade inizia così. Troia già era a lungo assediata dai soldati greci, ma le forti mura ed i nobili e coraggiosi uomini difendevano energicamente la città. La guerra era accanita e difficile. Nel decimo anno - così leggiamo nel primo libro del poema - i soldati greci si erano consumati a causa di una terribile pestilenza.

Allora i condottieri consultarono l'indovino: il vate rispose con severe parole; "C'è una terribile pestilenza a causa della pena di Apollo perché Agamennone tiene presso di lui, come prigioniera, Criseide, figlia del sacerdote del Dio Apollo.

Consegnate perciò la figlia al padre." Allora si scaturì un pesante litigio tra Agamennone e tutti i condottieri. Alla fine il condottiero Agamennone malvolentieri restituì Criseide ma in cambio di Criseide chiese Briseide, prigioniera di Achille. Achille gli obbedì ma per l'intollerabile offesa si rifiutò di combattere.
(By Maria D. )

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