Il vecchio astuto
Senum semper laudentur pertia, boni mores et sapientia, sed intedum etiam calliditas laudetur....
Siano lodate* sempre l'esperienza, i buoni costumi la sapienza dei vecchi ma sia lodata* talvolta anche la furbizia.
Una volta ci fu un vecchio attivo ed operoso sempre propenso con animo operoso alla fatiche ma anche furbo. Una volta il vecchio aveva tagliato la legna nei boschi, aveva messo sulle spalle il fascio di rami secchi e andava a casa. Il carico era pesante e il vecchio per la grande fatica e per il lungo viaggio si piegava, quando vide un luogo sicuro e tranquillo.
Allora il vecchio si fermò, depose il fascio di ramoscelli secchi e considerava la triste condizione della vecchiaia. Allora invocò la morte con una voce fastidiosa e chiese la fine dei terribili mali. Il vecchio fu udito dalla morte e subito la Morte apparve e disse al vecchio: "O vecchio, che cosa desideri? Io ti darò a te ogni cosa. Dillo [Che tu (lo) dica*], per favore!" Allora il vecchio viene influenzato dalla mente e rispose così alla Morte:
"Ti ringrazio molto, amica mia, io chiedo che tu ti collochi sulle spalle il fascio di ramoscelli su di te!" Dimentico della fatica e del peso, il vecchio ingannò la morte e nuovamente riprese il cammino.
* Congiuntivo esortativo.
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