L'aquila non prende mosche

Aquila magna cum superbia volat, apud villam mulam videt et necat, agnam quoque videt et necat, itaque aquila ab agnis mulisque timetur.

Un'aquila volava con grande superbia, quando vide presso una villa una mula e la uccise, vide anche un'agnella e la uccise, e così l'aquila era temuta dalle agnelle e dalle mule.

né la formica né la mosca erano atterrite dall'aquila; infatti la mosca e la formica non temevano l'insidia dell'aquila; e così l'agnella e la mula furono vinte dall'invidia: infatti le formiche e le mosche non avevano preoccupazione delle aquile ma vivevano serenamente.

una volta una mosca sedeva su una mula, la mula lodava la vita della mosca, in verità disprezzava la propria vita e diceva alla mosca: "quanto sei felice. io invece temo sempre la superbia e la malvagità dell'aquila, mi nascondo all'ombra delle selve e nei nascondigli, ma spesso vengo vista dall'aquila e cerco la salvezza con la fuga;

tu invece vivi con grande gioia e non temi l'insidia dell'aquila". la mosca rispose: "sono piccola, dunque non temo l'insidia delle grandi fiere ma sono atterrita dall'insidia delle piccole bestiole". I potenti non stimano gli umili ma li disprezzano. anche i poeti dicono: l'aquila non prende mosche
(By Maria D. )

Versione tratta da Fedro

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