L'astrologo e il re

Fallaces homines, qui se scientiam rerum futuram habere praedicant, imperitos fallunt, periti autem inanem iactationem eorum irrident.

Gli uomini che raccontano falsità (fallaces), che dicono che loro hanno la conoscenza del futuro (lett.della cosa futura, ingannano gli ignoranti (o gli inesperti), invece gli esperti deridono la loro presuntuosa ostentazione.

Un re aveva presso di se un astrologo stipendiato con un grossa somma di denaro (magna pecunia). Un giorno il re consultò l'astrologo sul tempo atmosferico (tempestate), infatti desiderava camminare per i campi. Costui (ille), dopo aver osservato attentamente a lungo il cielo (cum congiuntivo: vedi la video spiegazione a fondo pagina), rispose: "Oggi, o re, camminerai in modo ottimo, infatti nessuna pioggia (ti) impedirà il cammino.

Però, mentre il re cavalcava per il campo, lo vide un contadino e disse: "O re, allontanati subito verso la reggia, arriva una grande tempesta, per questo motivo, se rimarrai sotto il cielo scoperto, ti sorprenderà una fortissima pioggia". Il re sicuro per la predizione dell'astrologo, tenne in poco conto le parole del contadino e proseguì il cammino.

Ma all'improvviso udì un grande boato e le nubi coprirono (lett. presente "coprono") il cielo e oscurarono (lett. presente "oscurano) il sole. Dopo poco precipitarono (lett. presente "precipitano) dal cielo acquazzoni e acqua e inzupparono (lett. presente "inzuppa) il re.
(By Vogue)

Qui la regola del cum narrativo - spiegazione video

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