L'intellettuale e il potere

Archelaus rex Socratem rogavit ut ad se veniret; dixisse Socrates traditur

Il re Archelao chiese a Socrate di andare da lui; si dice che Socrate disse di non voler andare da lui, dal quale aveva ricevuto i benefici, non potendo renderglieli allo stesso modo. Inizialmente non era in potere dello stesso Socrate accettare; poi questo stesso iniziava per primo a dare il beneficio.

Giungeva infatti quando veniva richiesto e dava ciò, che quello assolutamente non aveva intenzione di restituire a Socrate.

Anche ora Archelao aveva intenzione di dare oro e argento, ma per ricevere il disprezzo dell'oro e dell'argento: Socrate non poteva ringraziare Archelao? E perché aveva intenzione di accettare tanto, quanto dava, se avesse mostrato che egli in qualità di uomo era esperto della vita e della morte, portando avanti (tenendo conto, reggendo) i limiti dell'una e dell'altra?

Semmai (casomai) avesse ammesso il re che errava ignaro in merito alla natura delle cose a tal punto da chiudere la reggia, nel giorno in cui vi fu l'eclissi di sole e tosare il figlio, cosa che è di consuetudine in lutto e nelle situazioni avverse?
(By Maria D. )

Versione tratta da Seneca

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