La storia di Enea - La morte di Turno

Cum nonnullis adversis proeliis Latinorum vires attritae essent, Turnus, ubi omnem spem in se sitam esse videt, singulari certamine cum Aenea ipso dimicare statuit.

Le forze dei Latini essendo state indebolite da alcune battaglie avverse, Turno, non appena vide che ogni speranza era posta in se stesso, decise di combattere in uno scontro singolare con lo stesso Enea.

Il condottiero accettò la condizione dei Troiani, e fu sancito il patto da parte di entrambi con solenne sacralità. Ma questo patto per impulso di Giunone fu sconvolto dalla Ninfa Iuturna, sorella di Turno; per tale motivazione nel conflitto delle armi caddero di nuovo entrambi le parti.

Lo stesso Enea, mentre richiamava i suoi, ferito da una saetta fu costretto a retrocedere dalla battaglia. Turno dunque, pensando che si presentava per lui una grande occasione, compì un'ingente strage dei nemici.

Enea, non appena ritrovò le forze, accorrendo in aiuto ai suoi, invitò Turno per nome allo scontro. Dal singolare scontro Enea ne uscì vincitore: quando ormai si era piegato quasi a misericordia dalle preghiere del nemico sconfitto, osservò la cintura della spalla di costui, che Turno aveva detratto a Pallante dopo che fu ucciso e acceso d'ira lo privò della vita con la spada.
(By Maria D.)

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