L'antichissimo Lazio - VERSIONE latino e traduzione

L'antichissimo Lazio
Autore: sconosciuto

Italiae cultores primi Aborigines fuere, quorum rex Saturnus tantae iustitiae fuisse dicitur, ut neque servierit quisquam sub illo neque quicquam privatae rei habuerit, sed omnia communia et indivisa omnibus fuerint, veluti unum cunctis patrimonium esset.

Sono stati gli Aborigeni i primi abitanti d'Italia: il loro re, Saturno, fu - a quanto si dice - talmente di tanta giustizia che, sotto quello, nessuno visse in servitù e nessuno ebbe alcunchèin proprietà privata: insomma, ogni cosa era in comune a tutti, ovvero c'era comunismo di ricchezze.

A ricordo di tale precedente, si stabilì che durante i Saturnali, reso uguale il diritto di tutti, nei banchetti i servi.

si corichino; con i padroni, senza distinzione. Dunque, l'Italia venne detta "Saturnia", dal nome del re, e il colle, su cui Saturno risiedeva, (venne detto) "Saturnio", che oggi corrisponde al Campidoglio dopo che Saturno fu spodestatoda Giove.

Dopo costui, si dice avesse regnato Fauno: in terzo luogo. Sotto il quale, Evandro - (proveniente) da Pallanteo, cittò dell'Arcadia - giunse in Italia insieme con uno sparuto seguito di concittadini: a lui Fauno concesse di grazia dei territori da coltivare e un colle, ch'egli poi chiamò "Palatino".

Alle falde di questo (colle), Evandro fece innalzare un tempio in onore di Liceo (dio) che i Greci chiamano "Pan", i Romani "Luperco". La discinta immagine del dio venne ricoperta con una pelle caprina; al giorno d'oggi, durante le feste dei Lupercali, si scorrazza con tale travestimento.

Fauno ebbe una moglie Fatua il suo nome la quale, invasata da spirito divino, aveva prediceva il futuro, per una sorta di furore (profetico); da tale particolarità, ad oggi, quelli che sono colti da (divina) ispirazione vengono detti "fatuati". Dall'unione, non consensuale (stupro), tra la figlia di Fauno ed Ercole che, nel frattempo, ucciso Gerione, conduceva attraverso l'Italia gli armenti, premio della vittoria nacque Latino. Durante il regno di quest'ultimo, Enea, da Ilio dopo che Troia era stata espugnata dai Greci giunse in Italia.

OPPURE (INVIATA DA ALTRO UTENTE)

Italiae cultores primi, ut est in fabulis, Aborigines fuerunt, quorum rex Saturnus tantae iustitiae fuisse traditur, ut neque servierit sub illo quisquam, neque quicquam privatae rei ha-buerit, sed omnia communia fuerint.

I primi abitanti dell'Italia, come si legge nelle leggende, furono gli Aborigeni, il cui re Saturno si dice che fosse di tanta giustizia che sotto di lui nessuno era schiavo, né possedeva alcuna cosa privata, ma tutto era in comune. A ricordo di questo modello, fu stabilito che nelle feste Saturnali, uguagliando i diritti di tutti, gli schiavi si siedano a banchetto con i padroni. Dopo Saturno si dice che regnò Fauno, sotto il quale venne in Italia dall'Arcadia Evandro, a cui Fauno generosamente assegnò i campi e il monte che egli poi chiamò Palatino. Alle radici di questo costruì un tempio a Liceo, come si chiama con nome greco.

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