Lettera a una madre (Versione latino)

Sic erudienda est anima, quae futura est templum domini.

Cosi deve essere educata l'anima che è destinata ad essere tempio del signore. Nessun'altra cosa impari ad ascoltare, a dire nessun'altra cosa se non ciò che riguarda il timore di Dio. Le siano date lettere di legno, di bosso o d'avorio e siano date (a quelle)

i loro nomi. Giochi attraverse esse, affinché il suo divertimento sia un'educazione. Quando avrà cominciato a condurre lo stilo sulla tavoletta di cera con mano tremante o le dita siano guidate tenendo sopra la tenera mano di un altro, siano scolpite le lettere sulla tavoletta: e attraverso i medesimi solchi siano tracciati i segni posti ai margini, cosi che non possano uscire fuori dai limiti.

Unisca le sillabe come ricompensa, e possa essere incentivata con piccoli doni che possano piacerle in quella giovane età. Abbia compagne nell'apprendere, per le quali provi invidia, per gli elogi sia invidiata da loro. Non deve essere rimproverata se sia più lenta, ma l'intelletto deve essere stimolata con elogi: e gioirà di aver vinto e si dispiacerà se superata. Bisogna scegliere un maestro di età giusta,  di buona vita e buona erudizione.

E devi prestare attenzione a non abituarla a parlare limitata (dimezzata) da insulse lusinghe femminili, affinché non impari da giovane ciò che poi deve disimparare. È difficile rimuovere ciò che le menti inesperte hanno assorbito. Chi può ripristinare le porpore delle lane alla loro purezza originale?
(By Vogue)

Versione tratta da San Girolamo

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