Nell'osteria - Versione di latino

In taberna quando sumus numquam nos curamus humum, sed ad ludum properamus cui semper insudamus.

Quando siamo nell'osteria non curiamo mai la terra, ma ci dedichiamo al gioco verso cui sempre ci affanniamo.

Si fa ciò nell'osteria non appena il denaro è coppiere: gli uomini giocano, bevono e vivono e sicuramente non temono la morte. Bevono una volta per i prigionieri, poi bevono per la terza volta per i vivi, per la quarta volta per tutti quanti i cristiani, per la quinta volta per i fedeli defunti, per la sesta volta per le futili sorelle, per la settima volta per i soldati silvani, per l'ottava volta per i fratelli perversi, per la nona volta per i monaci dispersi, per la decima volta per i naviganti, per l'undicesima volta per coloro che sono in disaccordo, per la dodicesima volta per i negligenti, per la tredicesima volta per coloro che viaggiano.

Bevono tutti senza regola tanto per il papa quanto per il re.

Beve la padrona, beve il padrone, beve il soldato, beve il clero, beve quello, beve quella, beve il servo con l'ancella, beve il veloce, beve il pigro, beve il bianco, beve il nero, beve il povero e l'ammalato, beve l'esule e lo sconosciuto, beve la sorella, beve il fratello, beve la vecchia, beve la madre, beve questa, beve quello, bevono cento, bevono mille.
(By Maria D.)
Versione tratta dai Carmina Burana

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