Onestà di Attilio Regolo - VERSIONE di latino e traduzione TRADITIO

Onestà di Attilio Regolo
Autore: sconosciuto
Da Traditio es 268 pag. 295

"Ora però lasciamo da parte le leggende e gli avvenimenti verificatisi presso popoli stranieri.

Passiamo a trattare un fatto reale e accaduto presso di noi. Marco Attilio Regolo, quando era console per la seconda volta, essendo stato fatto prigioniero in Africa in seguito ad un agguato ad opera del comandante spartano Spartippo, essendo comandante supremo(dei Cartaginesi) Amilcare padre di Annibale, fu mandato presso il senato dopo aver giurato che lui stesso sarebbe ritornato a Cartagine se ai cartaginesi non fossero stati restituiti alcuni personaggi illustri che erano stati fatti prigionieri.

Egli, una volta giunto a Roma, vedeva bene l'aspetto utilitaristico ma, come il fatto stesso dimostra, lo giudicò inconsistente;

e lo si poteva riassumere in questi termini: restare nella propria patria, starsene a casa propria con la moglie e con i figli, mantenere il prestigio della carica di console giudicando la sconfitta che aveva patito in guerra un incidente normale nella prassi bellica.
Chi può negare che questi aspetti siano vantaggiosi?
A negarlo sono la magnanimità e la forza morale del temperamento. , ,

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