Orazio Coclite (prima parte)

Tarquinii ad Lartem Porsennam, Clusinum regem, perfugerant.

I Tarquinii si erano rifugiati presso Larte Porsenna, Re di Chiusi.

In quel luogo mischiando il consiglio e le preghiere ora pregavano, di non tollerare che loro stessi, nati dagli Etruschi, essendo manchevoli dello stesso sangue e del nome, vivessero in esilio, ora gli suggerivano anche di non permettere che il costume orientale di respingere i re fosse invendicato. Persuasero Porsenna a tal punto che il Re giunse a Roma con l'esercito nemico. Essendo presente il nemico, ciascuno a difesa di se stesso si trasferì dai campi in città;

fecero in modo tale che la stessa città fosse circondata da presidi. Il Ponte Sublicio stava quasi per concedere il passaggio ai nemici, un uomo andò a difendere il luogo, Orazio Coclite. Questi, trovandosi per caso nel posto di guardia del ponte, avendo visto che il Gianicolo era stato occupato con un improvviso attacco e che da lì i nemici erano precipitati di corsa e che la trepida moltitudine dei suoi aveva lasciato le armi e le file, diede coraggio ai soldati così da poter rinfrancarli;

poi esortò ad interrompere il ponte con ferro e fuoco con qualsiasi forza possibile, dicendo che avrebbe sostenuto l'impeto dei nemici, per quanto con un sol corpo fosse stato possibile resistere.
(By Maria D. )

Versione tratta da Livio

Copyright © 2007-2022 SkuolaSprint.it di Anna Maria Di Leo P.I.11973461004 | Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale
web-site powered by many open source software and original software by Jan Janikowski 2010-2022 ©.
All trademarks, components, sourcecode and copyrights are owned by their respective owners.

release check: 2022-03-22 22:59:15 - flow version _RPTC_G1.1