Orfeo ed Euridice

Ut antiquus mythus narrat, Orpheus poeta poemata sua lyra concinebat cantuque suo etiam beluas commovebat, molliebat etiam saxa.

Come narra l'antico mito, il poeta Orfeo accompagnava i suoi poemi con la lira e con il suo canto commuoveva anche le belve, inteneriva anche i sassi.

Proprio nel giorno delle nozze la moglie di Orfeo, la bella ninfa Euridice, per il morso di una vipera perse la vita e discese agli inferi. Il poverissimo Orfeo pianse a lungo e per la disperazione della moglie perduta smise di cantare con la lira. Alla fine, dato che voleva rivedere Euridice e ricondurla sulla terra, discese agli inferi e con il suo canto e il suono della lira tentò di commuovere l'animo di Proserpina, regina degli Inferi.

Mentre Orfeo cantava dinanzi al trono di Proserpina, tutte le ombre dei morti accorsero al palazzo regale e tutti i mostri degli inferi tacquero.

Alla fine Proserpina, commossa dal canto di Orfeo, gli restituì l'amata Euridice ad una condizione: egli durante il tragitto dagli inferi alla terra non dovrà mai guardare indietro la moglie. Orfeo esulta di gioia ma incautamente, quando ormai era molto vicino alle porte degli Inferi, spinto dall'amore, voltò lo sguardo verso Euridice: la donna subito svanì ed Orfeo tentò invano di trattenerla.
(By Maria D. )

Copyright © 2007-2022 SkuolaSprint.it di Anna Maria Di Leo P.I.11973461004 | Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale
web-site powered by many open source software and original software by Jan Janikowski 2010-2022 ©.
All trademarks, components, sourcecode and copyrights are owned by their respective owners.

release check: 2022-09-14 21:23:50 - flow version _RPTC_G1.1