Orfeo ed Euridice, un amore oltre la morte: Orfeo scende agli Inferi per riprendere Euridice

Nuptiarum die nympha Eurydice Orphei pulchra sponsa, dum in virdi prato deambulat, a colubro in herbis occulto mordetur et ob venenum vitam amittit;

Nel giorno delle nozze la ninfa Euridice, la bella sposa di Orfeo, mentre camminava sul verde prato, venne morsa da una vipera nascosta tra l'erba e a causa del veleno morì: abbandonò il caro marito con molte lacrime e discese agli inferi, il domicilio dei morti.

Orfeo pianse disperato a lungo, rifiutava il cibo, errava per le selve e per gli aspri luoghi. Alla fine, dato che volle rivedere la sposa e ricondurla tra i vivi, discese agli inferi, si accostò al trono di Proserpina, regina degli inferi, incominciò a suonare soavemente con la lira: accorsero le ombre dei morti, Cerbero, mostro orrendo, stava in silenzio, ed anche Proserpina era commossa: per questo esaudì il desiderio del poeta e restituì Euridice a Orfeo.

Ma la dea comandò così: "Se vuoi salvare la tua sposa, non devi voltarti a guardare indietro verso Euridice durante il tragitto dagli inferi alla terra!". Ma per la grande gioia Orfeo trascurò gli ordini di Proserpina e durante il tragitto volse incautamente lo sguardo verso la sposa: Euridice svanì subito nell'aria. Il misero Orfeo tentò inutilmente di trattenere la sposa ma la perse per sempre. (by Maria D.)

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