Perché Marco Valerio fu chiamato "Corvino"

Bello Gallico, cum Romani in stationibus quieti tempus terebant, Gallus insignis magnitudine atque armis, hastam suam excussit et unum e Romanis ad singulare certamen provocavit.

Durante la Guerra Gallica, i Romani trascorrendo (mentre trascorrevano) il tempo tranquilli nei posti di guardia, un Gallo insigne per grandezza e per armi, gettò la sua lancia e provocò uno dei romani ad un singolare scontro.

Allora Marco Valerio, tribuno dei soldati, procedette armato fuori dalle munizioni. Allora avvenne una visione mirabile;

infatti quando ormai stava avvenendo lo scontro, improvvisamente sull'elmo di Valerio stava seduto un corvo che guardava verso il nemico. L'uccello non occupava soltanto la posizione, ma sollevandosi con le ali, con le unghie e con il becco afferrava la bocca e gli occhi del Gallo.

Allora Valerio distrusse il nemico spaventato dalla visione di un tale prodigio e turbato nello sguardo e nella mente. Il corvo appunto andò via dallo sguardo e poi i i romani lo chiamarono Valerio Corvino.
(By Maria D. )

Versione tratta da Lhomond

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