Ritratto dell'imperatore Aureliano

Aurelianus modicis ortus parentibus, a prima aetate ingenio vivacissimus, viribus clarus, nullum umquam diem praetermisit quo non pilo et sagittis ceterisque armorum officiis se exerceret.

Aureliano, nato da genitori di umile condizione, d'indole sveglissima fin dai primi anni, di notevole forza fisica, non lasciò passare alcun giorno senza esercitarsi nel lancio del giavellotto, nel saettare e nelle altre incombenze delle armi.

Fu dignitoso, di bellezza virile, di statura elevata, nervi saldissimi, poco ghiotto di cibo e vino, rigore massimo, disciplina singolare. Di lui sussistono molte imprese egregie.

Infatti da solo con 300 militari di presidio schiacciò i Sarmati che irrompevano nell'Illiria. Teoelio riferisce che Aureliano, durante la guerra contro i Sarmati, in un sol giorno uccise personalmente 48 nemici di sua mano. Sempre lui, a Magonza, tribuno della VI legione gallicana sgominò i Franchi invasori, mentre vagavano per tutta la Gallia, al punto che catturatine trecento li vendette schiavi, dopo averne ammazzati settecento.

Seppe incutere nei soldati un timore tale che, dopo aver castigato con grandissima severità abusi militari, nessuno più incorse in colpe e reati.
Versione tratta dalla Historia Augusta

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