Rivali, ma amici

Insigne magnanimitatis exemplum invenimus in libris, quos Iulius Caesar de bello Gallico scripsit, in quibus narrat ....et Pullonem ex certa morte eripuit eundemque incolumem in castra reduxit.

Rinveniamo un esempio di magnanimità illusrte nei libri che Giulio Cesare ha scritto sulla guerra Gallica, nei quali racconta le cose che egli stesso ha compiuto contro i Galli ed i Germani.

Nell'accampamento Romano vi erano due uomini molto coraggiosi e  assai desiderosi di gloria, dei quali uno aveva il nome di Voreno, l'altro Pullone. Questi erano soliti avere sempre controversie tra di loro e contendere per la gloria di guerra. Un giorno, mentre i Galli assediavano l'accampamento dei Romani, Pullone, per provocare l'avversario, gridò così davanti a tutti i commilitoni: "Ora, Voreno, che ciascuno di noi si faccia avanti contro i nemici, perchè sia chiaro chi di noi due sia superiore in valore". Dopo che ebbe detto queste cose, lui stesso si fece avanti per primo contro i nemici e l'altro non si trattenne nell'accampamento al di qua del vallo, perché temeva il giudizio dei commilitoni e del suo generale.

Ma avendo moltissimi Galli fatto  contro di lui un'irruzione, Pullone era in grande pericolo e non poteva sperare nessun aiuto da nessun uomo. Allora Voreno superò le vecchie controversie e strappò Pullone da morte sicura e lo riportò incolume nell'accampamento.

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