Roma più forte delle avversità - VERSIONE latino

Roma più forte delle avversità
versione latino la versione latina nel biennio

Populus Romanus in rebus adversis interdum vacillavit, numquam iniquitati fortunae succubuit, semper contra spem votaque hostium resurrexit.

A volte il popolo romano tentennò nelle situazioni difficili, non fu mai sconfitto dalla avversità, si risollevò sempre contrariamente alla speranza e ai desideri dei nemici.

Durante la guerra con gli Etruschi il re Porsenna mise l’accampamento sulle sponde del Tevere e occupò Roma, ma fu colpito dal coraggio di Muzio Scevola e dal valore della vergine Cloelia e lsmise l’assedio. Durante la guerra con i Galli, dopo che i nemici avevano travolto le truppe dei Romani presso il fiume Allia e occupato Roma, Furio Camillo riunì un nuovo esercito e liberò la patria.

Durante la guerra con i Tarentini i Romani, dietro l'esortazione di Appio Claudio, non fecero pace con il vincitore re Pirro, ma proseguirono la guerra e cacciarono il re dall’Italia. Durante la seconda guerra Punica, dopo che Annibale, condottiero dei Cartaginesi, aveva portato una pesante sconfitta ai Romani, lo Stato fu conservato con il coraggio dei cittadini e la fedeltà degli alleatii.

Durante la guerra con gli schiavi Spartaco e le sue truppe, che avevano distrutto con le armi e il fuoco quasi tutta l’Italia, mentre arrecavano in città un grande tumulto degli schiavi, furono sconfitti in Lucania da Crasso, in Etruria da Pompeo

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