Un cacciatore di testamenti (I)

Verania, vidua Pisonis, quem Galba princeps adoptavit, graviter iacebat.

Verania, vedova di Pisone, che il principe Galba adottò, era gravemente ammalata.

Regolo giunse presso di lei. Prima di tutto (si consideri) l'impudenza dell'uomo, che era giunto da lei che era ammalata, con il cui marito era stato ostilissimo, molto odiato da lei stessa, che sia, se giunge soltanto; ma quello si sedette anche molto vicino al guanciale, le chiese in che giorno a che ora fosse nata. Appena udì, ricompose il volto, rivolse lo sguardo, mosse le labbra, agitò le dita, valutò.

nulla. Mentre tratteneva la povera nell'attesa, disse "tu hai il grado? (anno pericoloso della vita)? Quando sarà il momento, tuttavia evaderai. Per chiarirti di più ciò, consulterò un aruspice, che ho comprovato frequentemente. " Non ti fa attendere né fa sacrificio, afferma che le viscere corrispondono con il significato delle stelle.

Ella, come credula nel pericolo, domandò le tavolette da scrivere, scrisse il legato a Regolo. Subito peggiorò, morente chiamò l'uomo perfido dissoluto e ancor di più che un impostore, che giurò il falso su se stesso e per la salvezza del figlio. Regolo fece ciò non meno scelleratamente che frequentemente, per il fatto che imprecava l'ira degli dèi, che egli stesso ogni giorno ingannava, sul capo del fanciullo infelice.
(By Maria D.)

Versione tratta da Plinio il Giovane

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