Alcuni avvenimenti dell’antica storia romana

Extremo anno agitatum de lege ab tribunis est; sed quia duo exercitus aberant, ne quid ferretur ad populum patres tenuere; plebes vicit ut quintum eosdem tribunos crearet.

Lupos visos in Capitolio ferunt a canibus fugatos esse; ob id prodigium lustratum Capitolium esse. Haec eo anno gesta. Sequuntur consules Q. Minucius M. Horatius Pulvillus. Cuius initio anni cum foris otium esset, domi seditiones iidem tribuni, eadem lex faciebat; ulteriusque ventum foret ni, velut dedita opera nocturno impetu Aequorum Corbione amissum esse praesidium nuntiatum esset.

Senatum consules vocant; iubentur subitarium scribere exercitum atque in Algidum ducere. Dilectu deinde habito Minucius contra Sabinos profectus non invenit hostem. Horatius, cum iam Aequi Corbione interfecto praesidio Ortonam etiam cepisset, in Algido pugnat; multos mortales occidit; fugat hostem non ex Algido modo, sed a Corbione Ortonaque.

Corbionem etiam diruit propter proditum praesidium. Deinde M. Valerius Sp. Verginius consules facti. Domi forisque otium fuit; annona propter aquarum intemperiem laboratum est. Missi legati Athenas Sp. Postumius Albus, A. Manlius, P. Sulpicius Camerinus, iussique inclitas leges Solonis describere et aliarum Graeciae civitatum instituta moresque iuraque noscere.

Alla fine dell’anno si fecero delle agitazioni da parte dei tribuni riguardo alla legge; ma giacché mancavano i due eserciti, i senatori ottennero che non fosse presentata alcuna proposta di legge al popolo; la plebe riuscí ad eleggere i medesimi tribuni per la quinta volta.

Raccontano che dei lupi avvistati sul Campidoglio siano stati messi in fuga da dei cani; [raccontano che] a causa di quel prodigio il Campidoglio sia stato purificato. Questi gli eventi di quell’anno. Seguirono i consoli Quinto Minucio e Marco Orazio Pulvillo. All’inizio di quest’anno, mentre nei riguardi dei popoli stranieri v’era tranquillità, in patria i medesimi tribuni e la medesima legge causavano sedizioni; si sarebbe andati oltre se non fosse stato annunziato che, come per un piano preordinato, a causa di un assalto notturno degli Equi era stato perduto il presidio militare a Corbione.

I consoli convocarono il Senato; venne loro ordinato di assoldare un esercito raccolto alla svelta e di condurlo sull’Algido. Fatta, poi, la leva dei soldati, Minucio, messosi in cammino contro i Sabini, non trovò il nemico. Orazio, poiché gli Equi, distrutto il presidio militare a Corbione, avevano conquistato anche Ortona, combatté sull’Algido; uccise molti uomini; scacciò il nemico non soltanto dall’Algido, ma [anche] da Corbione e da Ortona.

In più distrusse Corbione a causa dell’abbandono del presidio militare. Poi furono]eletti consoli Marco Valerio e Spurio Virginio. Vi fu tranquillità in patria e fuori; a causa dell’eccessività delle piogge si faticò nell’approvvigionamento. (Furono)mandati ad Atene in qualità di ambasciatori Spurio Postumio Albo, Aulo Manlio, Publio Sulpicio Camerino, e (fu) loro ordinato di annotare le famose leggi di Solone e di apprendere le istituzioni, le tradizioni e le leggi delle altre città della Grecia.

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