Che cosa fare dei Campani?

Ex hoc plebei scito senatus consultus Oppiae Cluviaeque genti primum bona ac libertatem restituit: si qua alia praemia petere ab senatu vellent, iis Romam veniendum esse statuerunt.

In base ad un decreto della plebe il senato consulto restituì prima di tutto i beni e la libertà a Oppia e alla gente di Cluvia: se in tal senso avessero voluto chiedere al senato altri premi stabilirono che costoro sarebbero dovuti giungere a Roma.

Relativamente ai Campani nelle singole famiglie vennero prese le decisioni la qual cosa consisteva nell'enumerare ogni cosa non il prezzo dell'opera: bisognava confiscare i beni altrui, bisognava vendere questi stessi le loro figlie e le loro mogli, eccetto le figlie che si erano sposate prima di giungere in potere del popolo Romano;

bisognava unire insieme gli altri in vincoli e successivamente consultarsi su questi; distinsero la somma anche del censo degli altri Campani se bisognava confiscare i beni oppure no; decretarono che bisognava restituire ai padroni le greggi catturate eccetto i cavalli e gli usufrutti eccetto gli adulti di sesso maschile e tutte le cose che non appartenessero al suolo.

ordinarono che tutti i Campani gli Atellani i Calatini i Sabatini, salvo che quelli che fra questi o gli stessi o i loro parenti stessero presso i nemici, fossero liberi, così che nessuno di loro fosse cittadino Romano o di nome Latino, e nessuno di loro che fosse stato a Capua mentre le porte erano state chiuse in città o nel campo Campano restasse entro una determinata data. (by Maria D.)

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