Dichiarazione di guerra a Veio e contrasti nel comando dell'esercito - versione latino Livio da Il tantucci laboratorio

Dichiarazione di guerra a Veio e contrasti nel comando dell'esercito versione latino Livio traduzione libro il tantucci laboratorio 2

Irae adversus Veientes dilatae sunt. Tunc quoque ne confestim bellum indiceretur neve exercitus mitterentur, religio obstitit fetiales prius mittendos ad res repetendas censuere consules.

Cum Veientibus nuper acie dimicatum ad Nomentum et Fidenas fuerat, indutiaeque inde, non pax facta, quarum et dies exierat, et ante diem rebellaverant; fetiales tamen missi sunt; nec eorum, cum more patrum iurati repeterent res, verba sunt audita.

Controversia inde fuit utrum populi iussu indiceretur bellum an satis esset senatus consultum. Pervicere tribuni, denuntiando impedituros se dilectum, ut Quinctius consul de bello ad populum ferret. Omnes centuriae iussere.

In eo quoque plebs superior fuit, quod obtinuit ne consules in proximum annum crearentur. Tribuni militum consulari potestate quattuor creati sunt. Ex his unus praefuit urbi, tres dilectu habito profecti sunt Veios, documentoque fuere quam plurium imperium bello inutile esset. Tendendo ad sua quisque consilia, cum aliud alii videretur, aperuerunt ad occasionem locum hosti.

Furono rinviate Le vendette nei confronti dei Veientani. Allora anche la religione impedì che fosse dichiarata la guerra e che fosse mandato l'esercito; i feziali decisero che i consoli fossero inviati ad esigere risarcimenti. Quando era stato combattuto con i Veientani non molto tempo prima in campo aperto presso Nomento e Fidene, ed era stata stipulata una tregua, non conclusa la pace, che era stata rotta nello stesso giorno e si erano ribellati prima dell'alba; anche i feziali furono inviati; ma le loro parole, che avevano intimato secondo l'uso degli antenati di riconsegnare le cose non furono ascoltate.

Sorse quindi una discussione se la guerra dovesse essere indetta per ordine del popolo o bastasse una deliberazione del senato. Prevalsero i tribuni, affermando che avrebbero impedito la leva, perché il console Quinzio si rivolgesse al popolo per la guerra. Scelsero tutte le centurie.

Anche in questo la plebe vinse, perché ottenne che nell'anno a venire non fossero nominati i consoli. Furono eletti quattro tribuni militari con potestà consolare. Uno di questi comandò sulla città, tre dopo aver provveduto ad un reclutamento partirono per Veio, e furono la dimostrazione di quanto fosse nocivo in guerra un comando di più persone. Tendendo ciascuno a privilegiare le sue opinioni, mentre altro sembrava opportuno ad altri, offrirono un'occasione propizia al nemico.

Copyright © 2007-2018 SkuolaSprint.it di Anna Maria Di Leo P.I.11973461004 | Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale
web-site powered by many open source software and Jan Janikowski 2010-2018 ©. All trademarks, components, sourcecode and copyrights are owned by their respective owners.

release check: 2018-11-07 15:23:49