Elogio di Catone il Censore (Versione Livio)

Elogio di Catone il Censore
Autore: Livio

In Catone tanta vis animi irigeniiquei ut ubicumque terrarum natus esset, fortu— nam sibi ipse facturus fuisse videretur.

Nulla ars neque privatae neque publicae rei ei defuit. Urbanarum rerum publicarumque pariter peritus erat. Huic ingenium ad omnia sic pariter versatile fuit ut natus ad id unum diceres, quodcumque ageret. In bello manu fortissimus multisque insignibus clarus pugnis. Idem in pace iuns prudentissimus et, si causa oranda esset, eloquentissimus. Orationes eius et pro se et in alios plurimae exstant: nam non solum accusando sed etiam causas dicendo fatigavit inimicos. Simultates plurimae exercuerunt eum et ipse plurimas in alios intulit, ita ut non facile dixeris utruin magis eum presserit nobilitas an ille presserit eam. Asperi sine dubio animi et linguae acerbae et immodice liberae fuit, sed etiam contemptor gratiae et divitiarum. In laboris patientia ferrei corporis et animi fuit, neque senectus quidem eum fregit, ita ut senex octoginta sex annorum causam dixerit et ipse pro se ante iudices oraverit.


Vi era una tale forza d'animo e d'ingenio in Catone che, dovunque fosse nato, sembrava che la fortuna se la sarebbe costruita da solo. Non gli faceva difetto nessun talento né nelle cose private né in quelle pubbliche. Era esperto allo stesso modo delle cose di Roma e di quelle dello Stato. Ebbe un’intelligenza così versatile allo stesso modo in ogni cosa che avresti potuto dire che fosse nato solo per questa cosa, qualunque cosa facesse.

In guerra fu fortissimo e famoso in molte celebri battaglie. Allo stesso modo durante la pace fu molto prudente e, se vi era una causa da sostenere, molto eloquente. I suoi discorsi emergono sia in suo favore che, per la maggior parte, contro altri. Infatti stremava gli avversari non solo accosando ma anche parlando. Parecchie inimicizie lo travagliarono e egli stesso ne creò molte contro altri, così che non potresti dire facilmente se l'abbia combatutto maggiormente la nobiltà o se egli abbia combattuto essa. Fu senza dubbio duro di animo e di lingua malevola e smodatamente licenziosa, ma anche disprezzatore delle ricompense e delle ricchezze. Nella resistenza alla fatica fu di fisico e di carattere ferreo e neanche la vecchiaia lo abbattè.

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