Gli ozi di Capua (versione latino LATINA LECTIO)

Gli ozi di Capua
versione latino Livio Latina Lectio n. 34 pag. 105

Post cannensem victoriam, Hannibal Romam non petivit, sed in hiberna Capuam concessit.

Annibale, dopo la vittoria di Canne, Annibale non puntò su Roma, ma si ritirò a svernare a Capua.

Vi trattenne al coperto, per la maggior parte dell’inverno, l'esercito, tanto temprato contro ogni tipo di disavventura e fatica, quanto inesperto e non abituato ai piaceri. Pertanto, il lusso smodato corruppe quelli che nessuna forza ostile aveva sconfitto, e in modo tanto più grave, quanto con maggiore intemperanza essi vi si erano immersi. E infatti, il sonno, il vino, i bagordi, le meretrici, i bagni e l’ozio più piacevole con l’abitudine e col passare dei giorni a tal punto fiaccarono i corpi e gli animi che a proteggerli era più la fama delle trascorse vittorie che le loro effettive ed attuali forze.

Questo errore di Annibale viene ritenuto, dagli esperti d’arte militare, più grave del fatto che egli non avesse condotto l’esercito, dal campo di battaglia di Canne, direttamente a Roma: tale indugio, infatti, verosimilmente avrebbe soltanto ritardato la vittoria;

questo errore prosciugò completamente le forze per vincere, giacché qualsivoglia soldato, (fosse stato) in assoluto il migliore e il più coraggioso, venne infiacchito e reso svogliato dal piacere dell’ozio.

versione da cotidie legere 1 numero 115 pagina 107

Contro annibale avanzarono in puglia con tutte le truppe i consoli lucio emilio paolo e gaio terenzio varrone e schierarono l'esercito nella pianura presso canne. annibale era inferiore per il numero dei soldati ma superiore per l'esperienza dell'arte militare e la furbizia; perciò sbaragliò ed uccise completamente i romani. tra le prime schiere cadde in battaglia anche il console emilio paolo. furono giorni tristi per i romani ma presto lo stato delle cose cambiò e dopo giorni funesti di rovina e lutto giunsero i giorni felici e le circostanze favorevoli allontanarono le avversità. infatti mentre l'esercito di annibale, esaltato dalla vittoria, si indebolì a capua a causa della debolezza dell'ozio, a roma nuove schiere di giovani si abituavano a sopportare la durezza della vita militare: perciò la mollezza ed il lusso indebolirono i cartaginesi; al contrario l'esercizio delle armi e la disciplina rafforzarono la gioventù romana. perciò all'inizio della primavera i romani opposero alle truppe di annibale indebolite dalle mollezze delle schiere esercitate e forti

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