Lucumone e Tanaquil - Per litteras Versione latino Livio

Lucumone e Tanaquil
versione latino Livio traduzione libro
per litteras pagina 260 numero 285

Anco regnante Lucumo, vir impiger ac divitiis potens, Romam Tarquiniis commigravit spe magni honoris.

Durante il regno di Anco, si trasferì da Tarquinia a Roma Lucumone, uomo infaticabile e potente per ricchezze, nella speranza di grandi titoli onorifici.

La moglie Tanaquilla donna di alta nobiltà aveva accresciuto il coraggio a Lucumone. Ella stimolava suo marito di partire con sé a Roma: infatti tra il nuovo popolo, dove subitanea anche dal merito la nobilta era originata, c’era spazio per un uomo forte e coraggioso di aspirare al potere supremo.

Tazio era stato un re di origine Sabina, Numa era stato fatto venire al regno da Curi e poi anche la madre di Anco era stata Sabina. In breve quindi si trasferiscono a Roma e per caso giungono al Gianicolo; qui un’aquila portò via il cappello a Tarquinio, poi svolazzando con alte grida di nuovo ripone sul capo perfettamente, quindi vola nelle altezze. Tanaquilla, esperta di presaggi divini come tutti gli Etruschi, content spiega il presagio a suo marito, assicurando il potere regio. Portando con sé queste speranze e pensieri entrarono in città, qui si procurarono un’abitazione e a Lucumone diedero nome Tarquinio Prisco. .

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