Scipione ricorda alle truppe il valore di Roma

Ea fato quodam data nobis sors est, ut magnis omnibus bellis victi vincerimus. Fine: Haec omnia strata humi erexit ac sustulit.

E' questa la nostra sorte per non so quale destino che in tutte le guere d'importanza vinti riuscimmo i vincitori.

Lascio le antiche, Porsenna i Galli i Sanniti, comincerò dalle guerre cartaginesi. Quante flotte non si sono perdute, quanti capitani, quanti eserciti nella prima guerra? E coa dirò di questa? o mi sono trovato presente a tutte queste rotte, o quelle dove non sono intervenuto mi hanno più vivamente che altri percosso.

Trebbia, trasimeno e CAnne, che altro sono se non monumenti di eserciti e consoli romani trucidati?aggiungete l'errore dell'Italia della maggior parte della Sicilia della Sardegna, Aggiungete l'ultimo errore e spavento, il campo cartaginese piantato tra l'Aniene e le mura di Roma che ha visto quasi alle porte Annibale vincitore.

In mezzo a così immensa rovina sola stette intera ed immobile la virtù del popolo romano questo rilevò e rinfrancò quanto giageva prostrato al suolo

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