Un inganno di Annibale - Versione latino di Livio da Cotidie discere 2

Un inganno di Annibale
Versione latino Livio libro Cotidie discere 2

Iam et sinistro cornu Romano, ubi sociorum equites adversus Numidas steterant, consertum proelium erat, segne primo et a Punica coeptum fraude.

Quingenti ferme Numidae, praeter solita arma telàque gladios occultos sub loricis habentes, specie transfugarum cum ab suis parmas post terga habentes adequitassent, repente ex equis desiliunt parmisque et iaculis ante pedes hostium proiectis, in mediam aciem accepti ductique ad ultimos, considere ab tergo iubentur.

Ac dum proelium ab omni parte conseritus, quieti manserunt; postquam omnium animos oculosque occupaverat certamen, tum arreptis scutis, quae passim inter acervos caesorum corporum strata erant, aversam adoriuntur Romanam aciem, tergàque ferientes ac poplites caedentes stragem ingentem ac maiorem aliquanto pavorem ac tumultum fecerunt.

Cum alibi terror ac fuga, alibi pertinax proelium esset, Hasdrubal, qui ea parte praeerat, subductos ex media acie Numidas ad persequendos passim fugientes mittit, Hispanos et Gallos pedites Afris prope iam fessis caede magis quam pugna adiungit.

ormai anche nell'ala sinistra romana, dove si trovano i cavalieri degli alleati contro i numidi, si era ingaggiata battaglia, in un primo momento (essendo) cominciata lentamente e con un inganno da parte dei cartaginesi.

circa (quasi) 500 numidi, che avevano oltre alle solite armi e ai dardi le spade nascoste sotto le corazze, con l'aspetto di disertori, avendo cavalcato verso di loro, avendo gli scudi dietro le spalle, improvvisamente scendono dai cavalli e (essendo stati) gettati gli scudi e i dardi davanti ai piedi dei nemici, avendoli accettati al centro della schiera e avendoli portati verso l'esterno (nell'ultima parte) si ordinò di appostarsi alle spalle.

e mentre si ingaggiava battaglia da ogni parte, rimasero quieti; dopo che la battaglia aveva occupato gli animi e gli occhi di tutti, allora essendo stati afferrati gli scudi che erano da tutte le parti tra i cumuli coperti di corpi degli uccisi, assalgono l'esercito romano che è voltato indietro e colpendo alle spalle e spezzando le ginocchia, fecero una grande strage e un timore e un tumulto alquanto più grande.

essendo qui il timore e la fuga, lì la battaglia ostinata, Asdrubale, che comandava quella parte, essendosi ritirati i numidi dal centro della schiera li manda ad inseguire coloro che fuggono da tutte le parti, aggiunge i fanti ispanici e galli agli africani ormai quasi più stanchi per la strage che per la battaglia

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