Una notizia trapelata prima dell'annuncio ufficiale (Versione latino Livio)

Una notizia trapelata prima dell'annuncio ufficiale
Autore: Livio
Latina Lectio n. 21 pag. 94

Victoriae nuntii Quintus Fabius et Caius Metellus, cum Romam intra quintum praecerptam eius rei laetitiam invenerunt.

Iam quarto die postquam cum Perseo est pugnatum, cum in circo ludi ederentur qui singulis annis Septembri mense Romae fiunt, murmur populi repente tota spectacula primo mane pervasit, undique dicentibus pugnatum esse in Macedonia paucis diebus ante et regem victu esse. Dein fremitus increbuit et postremo clamor plaususque est ortus. Mirabantur magistratus et quaerebant auctorem tam repentinae laetitiae. die omnium gaudium veris nuntiis firmatum est. Postremo, ante diem decimum Kalendas Octobres, ludorum Romanorum secundo die, Caio Licinio consuli tabellarius obvis fuit, qiu se ex Macedonia venisse dicebat. Senatum statim convocavit consul et, litteris tabellarii recitatis, ex auctoritate patrum denuntiavit populo: “Lucius Aemilius Paulus consul abhinc paucos dies cum rege Perseo pugnavit”. Adiecit etiam Macedonum exercitum fusum esse;

regem cum paucis Samothraciam confugisse.
Quinto Fabio e Caio Metello annunciatori della vittoria, quando giunsero a Roma entro il quinto giorno, trovarono la gioia di questo fatto già pregustata. Già il quarto giorno dopo che si combatté contro Perseo, mentre si celebravano nel circo i giochi che ogni anno si svolgono a Roma nel mese di settembre, il mormorio del popolo pervase subito al primo mattino tutte le tribune, poichéda ogni parte si diceva che si era combattuto in Macedonia pochi giorni prima e che il re era stato vinto In seguito l’agitazione si accrebbe e infine si alzò un clamore e un applauso.

I magistrati si meravigliavano e chiedevano l’autore di tanta improvvisa gioia. Il giorno dopo la gioia di tutti fu confermata da notizie sicure. Infine, dieci giorni prima delle Calende di ottobre il secondo giorno dei giochi romani, venne incontro al console Caio Licinio un messo, che disse che era venuto dalla Macedonia. Il console convocò immediatamente il senato e, secondo l’autorità dei senatori annunciò al popolo: “Il console Lucio Paolo Emilio pochi giorni fa combatté con il re Perseo”. Aggiunse anche che l’esercito dei Macedoni era stato sbaragliato; che il re si era rifugiato con pochi a Samotracia.

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