Per una sana educazione bisogna evitare gli eccessi - Versione greco Plutarco

Per una sana educazione bisogna evitare gli eccessi
versione di grecodi Plutarco Maturità 1996
traduzione della Versione dal libro Triakonta

Ήδη δέ τινας εγω ειδον πατερας, οις το λιαν φιλειν του με φιλειν αιτιον κατεστη.

. ...πλειστον του δεοντοςαμαρτανοντες

Io vidi già alcuni padri, per i quali l'amare molto (troppo) fu (diventò) causa del non amare.

Dunque che cos'è che voglio dire? renderò il discorso più chiaro per esempio: infatti coloro che sollecitavano i figli a primeggiare piuttosto velocemente in tutto infliggono a loro eccessive fatiche da cui essendo abbatuti si allontanano, ed altronde essendo dovracaricati appesantiti dalle sofferenze, non ricevono pazientemente l'insegnamento. Infatti nello stesso modo in cui le piante si nutrono con moderata acqua, ma annegano con eccessive quantità d'acqua, nello stesso modo l'anima si accresecon moderate fatiche ma sono sommerse da quelle eccessive.

Bisogna dunque dare ai ragazzi respiro dalle continue fatiche, considerando che tutta la nostra vita è divisa fra riposo ed impegno. E per questo furono inventate non solo la veglia, ma anche il sonno, e non (solo) la guerra, ma anche la pace, e non (solo) il tempo brutto, ma anche quello bello, e non (solo) le attività lavorative, ma anche le feste. Per dirla in sintesi, il riposo è il condimento delle fatiche.

E non solo negli esseri viventi si può osservare che questo avviene, ma anche nelle cose inanimate: infatti allentiamo gli archi e le lire, per poterli tendere (di nuovo). In generale poi il corpo è preservato dallo svuotamento e dal riempimento, la mente dal riposo e dalla fatica. (È) giusto poi biasimare alcuni dei padri, i quali, dopo aver affidato i figli a pedagoghi e maestri, non controllano né verificano affatto di persona la loro istruzione, venendo così meno in modo gravissimo al proprio dovere.

Altra traduzione tradotta dal libro test di greco

Io ho già visto in passato dei padri per cui l’amore eccessivo ha dato origine alla mancanza di amore. Cosa intendo dire? Chiarirò il discorso con un esempio adeguato. (I padri) incitando i loro figli a primeggiare in breve tempo in tutti i campi, impongono loro fatiche smisurate; a queste essi soccombono e crollano a terra, e, aggravati peraltro da sofferenze, non accettano docilmente gli insegnamenti impartiti. Come infatti le piante crescono per effetto di irrigazioni in giusta misura, mentre con molta acqua soffocano, allo stesso modo la mente si allarga grazie a sforzi adeguati, e invece viene come sommersa da fatiche eccessive; ai fanciulli dunque si deve concedere una pausa dalle continue fatiche, considerando che tutta la nostra vita si divide in riposo e impegno e per questo è stata inventata non solo la veglia, ma anche il sonno, la guerra come la pace, l’inverno e la bella stagione, l’attività lavorativa e la festa. Per dirla in breve, il riposo è il companatico delle fatiche. E si potrebbe vedere che questo si verifica non solo per gli esseri viventi, ma anche per quelli inanimati: anche gli archi e le lire li rilasciamo per poterli di nuovo tendere. Insomma un organismo fisico sopravvive per l’alternarsi dello svuotamento e del riempimento e lo spirito per l’alternarsi di riposo e fatica. È giusto rimproverare alcuni padri che, affidando a pedagoghi e maestri i propri figli, non osservano né ascoltano di persona, quindi non si occupano affatto dell’apprendimento di essi, mostrandosi gravemente carenti in un compito necessario.

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