Prodigi che precedettero la nascita di Alessandro - Versione Plutarco

Λέγεται δὲ Φίλιππος ἐν Σαμοθρᾴκῃ τῇ Ὀλυμπιάδι συμμυηθείς, αὐτός τε μειράκιον ὢν ἔτι κἀκείνης παιδὸς ὀρφανῆς γονέων ἐρασθῆναι, καὶ τὸν γάμον οὕτως ἁρμόσαι, πείσας τὸν ἀδελφὸν αὐτῆς Ἀρύββαν.

Ἡ μὲν οὖν νύμφη πρὸ τῆς νυκτός, ᾗ συνείρχθησαν εἰς τὸν θάλαμον, ἔδοξε βροντῆς γενομένης ἐμπεσεῖν αὐτῆς τῇ γαστρὶ κεραυνόν, ἐκ δὲ τῆς πληγῆς πολὺ πῦρ ἀναφθέν, εἶτα ῥηγνύμενον εἰς φλόγας πάντῃ φερομένας διαλυθῆναι. Ὁ δὲ Φίλιππος ὑστέρῳ χρόνῳ μετὰ τὸν γάμον εἶδεν ὄναρ αὑτὸν ἐπιβάλλοντα σφραγῖδα τῇ γαστρὶ τῆς γυναικός· ἡ δὲ γλυφὴ τῆς σφραγῖδος ὡς ᾤετο λέοντος εἶχεν εἰκόνα.

Τῶν δ' ἄλλων μάντεων ὑφορωμένων τὴν ὄψιν, ὡς ἀκριβεστέρας φυλακῆς δεομένων τῷ Φιλίππῳ τῶν περὶ τὸν γάμον, Ἀρίστανδρος ὁ Τελμησσεὺς κύειν ἔφη τὴν ἄνθρωπον· οὐθὲν γὰρ ἀποσφραγίζεσθαι τῶν κενῶν· καὶ κύειν παῖδα θυμοειδῆ καὶ λεοντώδη τὴν φύσιν.

Ὤφθη δέ ποτε καὶ δράκων κοιμωμένης τῆς Ὀλυμπιάδος παρεκτεταμένος τῷ σώματι, καὶ τοῦτο μάλιστα τοῦ Φιλίππου τὸν ἔρωτα καὶ τὰς φιλοφροσύνας ἀμαυρῶσαι λέγουσιν, ὡς μηδὲ φοιτᾶν ἔτι πολλάκις παρ' αὐτὴν ἀναπαυσόμενον, εἴτε δείσαντά τινας μαγείας ἐπ' αὐτῷ καὶ φάρμακα τῆς γυναικός, εἴτε τὴν ὁμιλίαν ὡς κρείττονι συνούσης ἀφοσιούμενον

Prodigi che precedettero la nascita di Alessandro
versione greco di Plutarco

Si dice che Filippo mentre da fanciulloveniva iniziato ai misteri nell'isola di Samotracia insieme con Olimpia, ce era orfana dei genitori, se ne inna­morò e di lì a poco, ottenuto il consenso dal fratello di lei, Aribba, la sposò.

La notte precedente al matrimonio la fanciulla bbe una visione in cui le sembrava che un fulmine, scoppiato con grande fragore, la colpisse al ventre e che dalla ferita si sprigionasse una massa di fuoco con delle fiamme che guizzavano di qua e di là, finché la vampa non si spense. Successivamente, dopo le nozze, Filippo sognò di marchiare il ventre nudo della moglie con un sigillo che vi lasciava impressa l'immagine di un leone.

Gli indovini non diedero gran peso a quel sogno, interpretandolo solo nel senso che Filippo doveva prendersi maggior cura della moglie. Aristandro di Telmesso, invece, dopo aver fatto notare che nessun sigillo viene impresso su ciò che è vuoto, sentenziò che la donna era incinta e che avrebbe partorito un ragazzo coraggioso e dalla forza di un leone.

Una volta poi, mentre Olimpiade dormiva, fu anche visto un serpente disteso accanto al corpo, e dicono che soprattutto questo smorzò la passione e l'affetto di Filippo, a questo episodio egli attenuò le sue effusioni amorose verso la moglie sino a diradare i suoi incontri notturni con lei, vuoi perché temeva che la donna potesse fargli dei sortilegi, vuoi perché, con­vinto che avesse rapporti con un essere superiore, voleva evitare di toccarla

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