Il comandante incita i suoi soldati alla battaglia

Qui mortalium, cui virile ingenium est, tolerare potest hostibus .... fortuna omnia ea victoribus praemia posuit.

Chi fra gli esseri mortali, che abbia un animo coraggioso, può sopportare che ai nemici abbiano ricchezze al punto da dilapidarle in costruzioni sul mare e nello spianamento dei monti, mentre a noi mancano i soldi anche per le cose necessarie?

Chi può tollerare che quelli continuino a costruire due o più case per volta, mentre noi non possediamo in nessun luogo un focolare? (Chi può tollerare che) Quando comprano quadri, statue, vasi cesellati, abbattono edifici nuovi ne costruiscano altri, infine dilapidano il denaro in ogni modo, tuttavia con una grandissima sfrenatezza non riescono ad esaurire la loro ricchezza. Noi invece abbiamo la povertà in casa, il debito fuori: la situazione attualmente è negativa, la prospettiva molto più avversa: infine, cosa ci resta oltre ad una vita miserabile?

Perché, dunque, non vi svegliate? Ecco, quella, quella libertà che spesso avete desiderato, inoltre l'onore, la gloria sono posti davanti ai [nostri] occhi: la fortuna ha posto tutte queste cose come premi per i vincitori

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