la patria e i genitori invitano cesare a salvare roma - VERSIONE SALLUSTIO

La patria e i genitori invitano cesare a salvare roma
Versione di latino di Sallustio e traduzione Letterale

Si tecum patria atque parentes possent loqui, scilicet tibi dicerent: "O Caesar, nos te genuimus fortissimi viri, in optima urbe, decus praesidiumque nobis, terrorem hostibus.

Traduzione

Se la patria e i genitori potessero parlare con te, sicuramente ti direbbero: "O Cesare, noi, uomini fortissimi, in una città di grandissimo pregio, abbiamo dato vita a te, onore e difesa per noi, terrore per i nemici.

Abbiamo trasmesso a te (nascente), quando nascesti, insieme alla vita le cose che avevamo ottenuto con molte fatiche e molti pericoli, la patria più potente sulla terra, la famiglia e la stirpe più insigne nella patria, e inoltre la buone qualità, i beni acquistati onoratamente, infine tutti gli ornamenti della pace (le cose positive che vengono dalla pace) e i bottini di guerra.

In cambio di questi benefici di grande pregio ti chiediamo né un'azione infamante né un'impresa disonesta, ma di restituirle (alla patria) la libertà abbattuta. Compiuta quest’azione, la fama del tuo valore certamente volerà tra tutte le genti.

Infatti in questo frangente, sebbene in pace e in guerra tu abbia compiuto nobili (nobilmente) imprese, tuttavia la tua rinomanza è sullo stesso piano di quella di molti coraggiosi uomini. Ma, se richiamerai ormai quasi dal declino una città dalla larghissima rinomanza e dal potere così esteso, chi sarà stato più illustre, chi più grande di te sulla terra?"

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