Chi ha molto desidera di più (versione di latino)

Chi ha molto desidera di più
Autore: Seneca

Quimultum habet plus cupit, quod est argumentum nondum illum satis habere;

Chi possiede molto desidera di più, e questa è la prova che non possiede ancòra abbastanza;

chi possiede abbastanza ha raggiunto una cosa che mai tocca a un ricco: la fine dei desideri. Oppure per te non sono ricchezze perché per esse nessuno è mai stato proscritto? Perché nessuno è mai stato avvelenato dalla moglie o dal figlio? Perché sono sicure in guerra? E tranquille in tempo di pace? Perché il loro possesso non è pericoloso e non è faticoso amministrarle? "Ma non possiede molto chi semplicemente non soffre il freddo, né ha fame o sete. " Giove non possiede di più.

Non è mai poco quello che basta e non è mai molto ciò che non basta. Dopo aver sconfitto Dario e gli Indiani, Alessandro è sempre povero. Non è forse vero? Cerca nuove conquiste, esplora mari sconosciuti, invia nell'oceano nuove flotte e vuole quasi infrangere le barriere che cingono il mondo. Ciò che basta alla natura non basta all'uomo.

C'è chi desidera ancòra qualcosa dopo aver avuto tutto: tanta è la cecità mentale e a tal punto ciascuno dimentica i propri primi passi, una volta raggiunto il successo. L'uomo che poco prima dominava, non senza contrasti, un oscuro, piccolo territorio, raggiunto l'estremo limite del mondo, si rammarica di ritornare attraverso la terra ormai sua. Il denaro non ha mai reso ricco nessuno, anzi ha suscitato in tutti una cupidigia maggiore. Ne chiedi il motivo? Chi più possiede è in condizione di possedere ancòra di più.

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