Chi va con lo zoppo (Versione Latino Seneca)

Chi va con lo zoppo
Autore: Seneca

Cum placidissimo et facillimo et minime anxio vivendum est.

Sumutur a conversantibus mores; et, ut quaedam in contractos corporis vitia transiliunt, ita animus mala sua proximus tradit. Eadem ex diverso ratio virtutum est, ut omne, quod secum habent, mitigent. Quae res quanum possit intelleges, si videris feras quoque convictu nostro mansuescere nullique etiam immani bestiae vim suam permanere, si hominis contubernium diu passa est. Retunditur omnis asperitas paulatimque inter placida dediscitur. accedit huc quod non tantum exemplo melior fit qui cum quietis hominibus vivit, sed quod causa irascendi non invenit nec vitium suum execeret. Fugere itaque debebit omnes quos irritaturos iracundiam sciet. ‘’Qui sunt – inquis – isti ?’’. multi ex variis causis idem facturi. Offendet te superbus contemptu dicax contumelia, petulans iniuria, lividus malignitate, pugnax contentione, mendax vanitate.
Si deve scansare l'ingiuria, visto che non sappiamo sopportare. E' opportuno vivere insieme (con) a persone abbastanza tranquille, pratiche e per nulla ansiose e petulanti.

Si acquisiscono i comportamenti da chi ci è vicino, e come certi vizi si contagiano per contatto corporeo, così l'animo contagia (con) i suoi mali gli animi che gli sono vicini: l'ubriaco spinge chi lo frequenta all'amore del vino, una compagnia di impudici riesce a corrompere anche un uomo forte e, se è consono dir così con tutti gli attributi; l'avarizia porge il proprio veleno a chi la circonda. Identico e contrario è il metodo delle virtù: essa addolcisce tutto ciò che ha con se: ed alla salute non sono utili una località ed un clima salubri, tanto quanto la frequentazione tra gente per bene ad un animo poco saldo.

Quanto sia vero ciò, puoi intuirlo vedendo addirittura le bestie feroci, addomesticate, diventar mansuete, e che in nessuna bestia per quanto enorme sopravviva la sua tipica forza, una volta, appunto, addomesticata dall'uomo. Ogni irritabilità viene sminuita e a poco a poco in mezzo a tanta dolcezza, disimparata. A ciò si aggiunga il fatto che quello che frequenta persone pacate non solo diventa migliore in virtù dell'esempio (che ha sotto gli occhi), ma anche perché non trova cause d'inquietarsi e quindi non esercita questa suo vizio nefasto. Dovrà quindi evitare tutti quelli che sa (conosce come) istigatori. "Ma chi sono, questi chiedi?". Molti, per diverse ragioni, faranno lo stesso: il superbo ti offenderà mostrando disprezzo, il sarcastico mostrando una amara ironia, l'insolente con l'insulto, l'invidioso con la sua malignità, l'attaccabrighe facendo lo spaccone, quello pieno di menzogne con la sua vana vanità.

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