I misfatti degli eroi della storia

Consumpsere se quidam, dum acta regum externorum componunt. Quanto satius est mala sua extinguere quam aliena posteris suis tradere....fortunae, nihil stabile ab illa datum esse, munus eius omne aura fluere mobilius!

TESTO LATINO COMPLETO

Certi storici hanno impiegato ogni loro sforzo, mentre esponevano le gesta dei sovrani stranieri.

Quanto è meglio cancellare le proprie malefatte che tramandare ai posteri quelle altrui! Quanto è meglio celebrare le opere degli dei che i soprusi di Filippo o di Alessandro e di altri, che tristemente famosi per l'eccidio di popoli furono per i mortali flagelli non meno gravi di un diluvio che ha inondato tutte le pianure, di un incendio nel quale una grande parte degli esseri viventi ha perso la vita per il fuoco!

Scrivono come Annibale abbia valicato le Alpi; in che modo senza pensarci abbia dichiarato la guerra accreditata dalle stragi della Spagna ed infranti gli equilibri, in seguito al Cartagine senza arrendersi, assicurando un condottiero rivendicando un esercito contro i Romani come benché fosse anziano non avesse tralasciato di desiderare la guerra in ogni angolo;

poteva sopportare a tal punto di essere (sottinteso) senza patria, non senza un avversario. Quanto sarebbe bastato ricercare cosa si dovesse fare rispetto a cosa era stato fatto, ed insegnare a coloro che hanno affidato le proprie cose alla fortuna che da quella non è stato donato niente di stabile, che tutte le sue cose scorrono in modo più mutevole dell'aria!

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