I veri filosofi mettono in pratica quanto insegnano agli altri

Nullos mortales peiores iudico quam philosophos qui aliter vivunt quam vivendum esse praecipiunt.span style="line-height: 1.47em;"> Exempla enim se ipsosinutilis disciplinae circumferunt, nulli non vitio quod insequuntur obnoxii.

Non giudico nessun mortale (lett.

plurale) più dannoso dei filosofi che vivono diversamente da come insegnano si debba vivere. Diventano loro stessi esempio di una disciplina inutile, schiavi come sono di tutti i vizi che condannano.  Un simile maestro mi è utile quanto un timoniere che vomita in piena tempesta. Bisogna tener saldo il timone contro la violenza delle onde, lottare col mare, sottrarre le vele alla furia del vento: come può essermi di aiuto un timoniere stordito e in preda al vomito?

Non pensi che la nostra vita sia sconvolta da tempeste più violente che una nave?

C'è bisogno di una guida sicura, non di parole.  Tutti i princìpî che espongono, che vanno ripetendo alla folla in ascolto, sono di altri: di Platone, Zenone, Crisippo, Posidonio e di un vasto gruppo di tanti insigni filosofi. Ecco come possono dimostrare che questi princìpî sono i loro: agiscano come parlano.

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