Missione per Vespasiano

Percrebruerat Oriente toto vetus et constans opinio, esse in fatis ut eo tempore Iudaea profecti rerum potirentur.

In tutto l’Oriente si era diffusa l’antica e costante opinione che nei fati fosse scritto che prendessero il potere uomini venuti (participio perfetto) dalla Giudea a quel tempo.

I Giudei, attribuendo a sé quella profezia riferita all’imperatore romano, come poi apparve dagli eventi, si ribellarono, e, ucciso il governatore, misero anche in fuga, appropriatisi di un’aquila (immagino parli di un’insegna della legione, non della legione), il legato consolare di Siria che portava soccorso.

Poiché per frenare questa rivolta c’era bisogno di un esercito più consistente e di un comandante pieno di risolutezza.

, a cui tuttavia potesse essere affidata un incarico così importante senza pericolo, fu scelto appunto (potissimum = avverbio) Vespasiano in persona, in quanto uomo di provata abilità e da non temere in alcun modo per l’umiltà della stirpe e del nome.

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