Eroica sopportazione di un giovane macedone (Versione latino Valerio Massimo)

Eroica sopportazione di un giovane macedone
versione latino Valerio massimo traduzione
libro Nova lexis pagina 117

Vetusto Macedoniae more regi Alexandro nobilissimi pueri praesto erant sacrificanti.

Secondo un'antica usanza macedone, giovani particolarmente valorosi e nobili dovevano essere a disposizione del re Alessandro mentre quello sacrificava (agli dei). Uno di essi, preso il turibolo, si mise dritto proprio davanti al re.

(Per disattenzione) del carbone ardente gli cadde su un braccio: (il braccio) si ustionava a tal punto che l'odore della pelle bruciata fu avvertito dai presenti : eppure (il giovane) soffocò il dolore e mantenne il braccio immobile, sia per non interrompere il sacrificio di Alessandro facendo cadere il turibolo, sia per non violare l'atmosfera sacrale emettendo un grido (di dolore). Il re, particolarmente compiaciuto della capacità di resistenza del giovane, volle sottoporlo ad un esperimento per accertarne ancor più la resistenza : infatti, a bella posta prolungò il sacrificio, né fece liberare il giovane da quella situazione.

Se Dario avesse potuto vedere un simile fatto straordinario, avrebbe capito che i soldati macedoni non potevano essere sconfitti, avendo compreso che (già) un'età (così) giovane possedeva una simile forza.

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