Esempi di riserbo (Versione latino Valerio Massimo)

Esempi di riserbo Versione latino Valerio Massimo

Antiqui adeo autem magna caritate patriae tenebantur, ut arcana consilia patrum conscriptorum multis saeculis nemo senator enuntiauerit.

Grande era così in quel tempo l'amore patrio che provavano gli antichi, che per molti secoli nessun senatore rese mai di pubblico dominio le decisioni segrete dei padri coscritti.

Solo Quinto Fabio Massimo - e solo per imprudenza - raccontò a Publio Crasso che tornava a casa sua, mentre era diretto in villa, quanto era stato segretamente discusso nella Curia a proposito della dichiarazione della terza guerra Punica. Egli ricordava che Crasso tre anni prima era stato questore, ma non sapeva che i censori non l'avevano ancora chiamato a far parte dell'ordine senatorio: che era l'unico modo per diventare senatore anche per chi avesse esercitato delle magistrature.

L'errore di Fabio, per quanto scusabile, fu tuttavia severamente rimproverato dai consoli: non volevano, infatti, che avesse mai a vacillare il riserbo, che è il vincolo più sicuro e migliore di qualunque amministrazione.

Dunque, poiché Eumene, re d'Asia, amico devotissimo della nostra città, ebbe annunziato al senato che Perseo preparava la guerra contro il popolo romano, non si poté sapere che cosa egli avesse detto o i senatori risposto, prima di quando si seppe che Perseo era stato fatto prigioniero. Sicuro e ben riposto cuore della repubblica era la Curia, da ogni parte protetta e difesa dall'arma salutare del silenzio: coloro che ne varcavano la soglia dimenticavano gli affetti privati per assumere quelli pubblici.

Copyright © 2007-2022 SkuolaSprint.it di Anna Maria Di Leo P.I.11973461004 | Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale
web-site powered by many open source software and original software by Jan Janikowski 2010-2022 ©.
All trademarks, components, sourcecode and copyrights are owned by their respective owners.

release check: 2022-05-24 00:08:43 - flow version _RPTC_G1.1